Pillola immaginale – Franco Battiato e il Counsellor

Gennaio 12, 2021

 

 

Penso che tutti noi, almeno una volta nella vita, abbiamo ascoltato la celeberrima canzone di Franco Battiato “La cura”. Non è una canzone, è una poesia. Tutto il testo è molto profondo e poetico, ma c’è una frase sulla quale mi voglio soffermare che mi può aiutare a farti guardare a ciò che ti accade nella tua vita da un altro punto di vista. Nello specifico la frase è “perché sei un essere speciale, ed io avrò cura di te, io sì che avrò cura di te”.  No, non sono in preda ad un delirio di onnipotenza. Ora ti spiego.

Sei abituato che, quando nella tua vita succede qualcosa che non vorresti accadesse o che non sai come gestire, come ad esempio un evento che ritieni traumatico, un’emozione che non sei abituato a vivere, un malessere fisico o quant’altro, vai a cercare una soluzione per guarire da quel qualcosa che ha rovinato la tua “normalità”. Si cercano soluzioni, affinché tutto torni come prima. Cerchi al di fuori di te un rimedio, una persona, una terapia che ti aiuti a guarire. E se la vera guarigione fosse proprio decidere di prendersi cura di quel qualcosa che è arrivato nella tua vita? E quindi, se per guarire ti venisse detto che te ne devi prendere anche cura? È strano? Puoi dire che non ha senso. In fondo ci si prende cura di qualcosa o qualcuno a cui vogliamo bene o che ci fa stare bene. Ci si prende cura delle persone che si ama, degli amici o colleghi, ci si prende cura delle proprie piante, dei propri animali. Prendersi cura di sé stessi seguendo una dieta sana, una regolare attività fisica, avere interessi personali da coltivare e amici da frequentare. Ma se ti venisse chiesto di prenderti cura della tua insonnia? Se ti dicessi di prenderti cura del tuo nervosismo, della tua ansia, della tua paura? Se magari hai vissuto un trauma e ti dicessi di prendertene cura? Non sei abituato a questo perché giudichi tutto ciò che non ti fa stare bene come qualcosa di negativo, di male. Se non ti fa stare bene non vuoi viverlo e allora cerchi un modo per metterlo a tacere, per allontanarlo da te, per eliminarlo. Prendersi cura di qualcosa vuol dire prendersi del tempo, vuol dire nutrire con attenzione cosciente ciò che ti accade, vuol dire toglierlo dal giudizio mentale e portarlo nel cuore. Vuol dire rimanere in ascolto del messaggio profondo che la tua anima ti sta mandando attraverso ciò che stai vivendo. Decidere di prendersi cura di qualcosa vuol dire accoglierlo, includerlo, abbracciarlo e trasformarlo.

Prova, davanti allo specchio, a cantare la canzone di Battiato guardandoti dritto negli occhi. Che effetto ti fa quando ti dici “perché sei un essere speciale ed io avrò cura di te…io sì, che avrò cura di te.”? E poi rivolgiti alla tua tristezza e dille la stessa cosa “io avrò cura di te”, e magari anche alla tua paura più grande e dille “io avrò cura di te”. Scegli di cosa prenderti cura e inizia a farlo.

Il counsellor è la persona che ti aiuta a prenderti cura di te e di ciò che ti accade, perché da solo è molto più difficile affrontare il tuo viaggio dell’eroe. Hai bisogno di una persona che ti dia gli strumenti giusti per poter iniziare la scoperta di nuove consapevolezze. Proprio come Perseo che, prima di affrontare Medusa, ha ricevuto i sandali alati per muoversi a gran velocità, la sacca magica per riporre la testa di Medusa, e l’elmo di Ade che rende invisibili.

Qualsiasi percorso tu scelga per stare meglio è sicuramente il percorso giusto, ma non dimenticarti però di prenderti cura di ciò che stai vivendo!

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Disclaimer

Le sedute e i corsi offerti da Liberamente – Counselling sono volte allo scopo della ricerca interiore, del problem solving e della crescita personale. Non si sostituiscono al lavoro di medici e psicoterapeuti poiché non considerano, non trattano e non si pongono come obiettivo la risoluzione di patologie e sintomi di stretta pertinenza medico/sanitaria.